La “Marca” come terra di confine di demarcazione, zona di passaggio quindi, ma anche di incontri, di confronti di scambi. Da questa eredità storica nasce la particolarità di questa regione. L’unica regione italiana al plurale: Le Marche. Proprio perché costituita dall’unione di diverse realtà politiche, culturali e sociali. Terra di grande famiglie signorili dai Montefeltro ai Da Varano, dai Chiavelli agli Sforza … ognuna ha lasciato il ricordo di corti e di governi saggi, attivi nella pace in opere civili e di organizzazione economica, pronti ad opere di difesa dai nemici e valorosi in guerra; luogo di castelli ben conservati e di chiese patrimonio di fede antica. La fertile agricoltura e la pesca lungo le coste adriatiche hanno sostenuto l’economia regionale a buon livelli da sempre, e i beni storici. Le città curate, le campagne coltivate testimoniano la fortunata condizione nei secoli. Le mantenute tradizioni popolari, la cucina tra le più buone d’Italia, i teatri numerosi più che in ogni altra Regione d’Italia dicono il gusto della vita e parlano di cultura antica e sempre rinnovata, così come le opere d’arte, presenti in numero e qualità come solo in Toscana, parlano di una lunga e bella storia.

Le Marche, regione resa famosa dalla bellezza dei propri paesaggi, si presenta con caratteristiche strutturali proprie: nel suo complesso mostra un forte contrasto con la parte occidentale, prevalentemente montuosa e quella orientale, che degrada dalle colline fino al litorale adriatico. L’entroterra è caratterizzato dalla catena montuosa dell’Appennino marchigiano, che presenta il massimo dell’elevazione in corrispondenza dei Monti Sibillini, nell’omonimo Parco Nazionale che ha sede a Visso. Proprio in questa zona montuosa dell’entroterra marchigiano, a circa 70 chilometri dalla costa, si trova la Comunità Montana di Camerino, sede della prima “Marca”. Questi monti sono da milllenni custodi della storia delle genti che si sono insediate tra queste valli. La natura sembra far parte delle vicende che hanno visto la nascita dei Comuni e dei borghi medioevali. Le numerose testimonianzzze storiche ed architettoniche con città d’arte, chiese romaniche, santuari, teatri storici, siti arccheologici, rocche, torri e castelli che si incontrano in tutto il territorio, si integrano perfettamente nella magia di questi luoghi. Il fascino dei paesaggi è legato alle storie leggendarie raccontate nel corso dei secoli, contribuendo ad avvolgere questa terra di un’aura di suggestione e mistero. Un viaggio attraverso i colori, i sapori ed i profumi per comprendere anche la storia. Una terra piena di leggende e di fate, così venivano descritti i Sibillini nel XV secolo, regno della Sibilla Cumana e dove, tra le impervie montagne vi è il Lago di Pilato, chiamato così poiché, secodo la leggenda, scomparve il corpo del procuratore romano, trascinato da una mandria di bufali. A parte le leggende, i Monti Sibillini costituiscono una catena montuosa di origine calcarea che consta di una ventina di cime, tra cui il Monte Vettore (2476m.), il Pizzo della Regina (2332m.) ed il Monte Sibilla (2173m.).

Ricca è la flora che popola queste zone: boschi di Roverella, Carpino Nero, Ornello, Faggete e ad alte quote la Stella Alpina. Anche la fauna vanta importanti specie tra cui il Lupo, l’Aquila Reale, il Gatto Selvatico, il Cinghiale, lo Sparviero, il Capriolo, il Falco Pellegrino, la Lepre Italica, la Coturnice e da qualche tempo anche l’Istrice. Da ricordare inoltre anche il Chirocefalo del Marchesoni (Chirocephalus Marchesonii) uno dei crostacei più primitivi viventi in acque dolci, di color rosso–arancio e senza protezione esterna, che vive a quota 1949m. s.l.m. nel Lago di Pilato all’interno del Parco Nazionale dei Sibillini.

Straordinario è il patrimonio artistico e culturale del Parco, che vanta una superficie di 70.000 ettari, 18 comuni ed oltre 16.000 abitati; un’ara principalmente caratterizzata da una forte presenza di centri di origine medioevale tra Visso, Castel S.Angelo sul Nera, Ussita Montefortino ecc.

Il Mare Uno degli aspetti più caratteristici della Regione Marche è la costa che si estende per oltre 180km., premiata con numerose bandiere blu che garantiscono l’eccezionale qualità delle acque marine. In questo tratto di mare, oltre che ai famosi centri balneari di Gabicce Mare, Fano, Pesaro, Senigallia, Portonovo, Marcelli, Lido di Fermo, Porto S.Giorgio, Pedaso, San Benedetto del Tronto ecc., si trova anche lo storico porto marittimo di Ancona.

La Montagna Nella stagione invernale è possibile praticare lo sci alpino grazie ai moderni impianti di risalita di Sarnano, di Bolognola, di Ussita e di Castel S.Angelo sul Nera che permettono di utilizzare piste di varia natura e difficoltà. Anche lo sci di fondo viene praticato in diverse località. Quando la stagione invernale non permette lo sci, sono praticabili altre attività sportive in queste eccezionali montagne, numerosi sentieri per l’escusionismo a piedi ed in bici (mountain bike). Il volo libero e gli sport acquatici. Pertanto la montagne permette di vivere lo sport sia d’estate che d’inverno.

Rocca Varano, Camerino

Camerino e i Monti Sibillini

Il Capriolo

Chirocephalus Marchesonii

Portonovo

Bolognola

Impianto di risalita per lo sci